Ho notato, conversando con varie persone, una tendenza a considerare molto poco, quasi come fosse un "giocattolo" o una scelta poco seria, il paganesimo alla quale il sottoscritto si sta avvicinando ormai da piu` di un anno.
Il problema di queste persone si dimostra tramite ua presenza di luoghi comuni dati da un ignoranza, ahime`, che non deriva da loro colpe, ma dalle lacune volute dal sistema educazionale per far tendere le persone alla "naturale" idea che viviamo nel migliore dei mondi possibili.
Questo muro ideologico, che non e` affatto facile superare (a me e` capitato tramite esperienze di vita di cui mi posso vantare solo del risultato) si sviluppa nella ritrosita` dell'uomo comune nel voler trattare questi argomenti, quasi ne avesse paura.
Per cui, io questo lo scrivo per coloro i quali dimostrano queste mancanze. Se volete farlo e aprirvi almeno alla tolleranza, buon per voi.
Altrimenti, andatevene a fanculo.
Cominciamo:
"I pagani sono demoniaci: non avevano alcuna moralita` e facevano sacrifici umani"
- Forse la moralita` di allora era diversa da quella di oggi...ed e` storicamente provato che i sacrifici umani erano veramente rari. Di sicuro meno di quelli che facciamo noi oggi in nome di un po` di petrolio o di un posto di lavoro.
"Il politeismo e` un assurdita`! Come si puo` credere che esistano piu` dei?"
- L'esistenza di uno dio o piu` dei e` assurda se si usa la razionalita` in una certa maniera. In un ottica come quella cristiana, in cui esiste solo un dio - anche se alla fine, tra Trinita`, Santi e Madonne, e` un paganesimo come gli altri, se non con il difetto che si vuole imporre la propria visione agli altri, cosa sconosciuta ai pagani, fin troppo tolleranti, anche se per questo non deboli e permissivi come ai giorni nostri - e` inconcepibile ed assurdo che esistano piu` dei, cosi` com'era il viceversa per i pagani, e sia come siano entrambe le concezioni impossibili per un ateo.
In un ottica pagana al 100%, non solo l'esistenza degli dei e` accettata, ma addirittura assodata. Come diceva un famoso maestro indiano "Gli dei sono veri e reali, gli uomini falsi ed irreali". Gli dei sono, alla fine, una rappresentazione e divinizzazione della natura visibile ed invisibile, dove viene attribuita una sua psicologia a seconda di come questa faccia della natura viene percepita. Adorare il dio Apollo, dio del sole, ha un suo senso, ed Apollo esiste perche` il sole lo vedi tutte le mattine. L'adorazione, oltre a questo, secondo la nota concezione di macrocosmo e microcosmo, ha pure un significato interiore: usando sempre Apollo, si adora sia il sole esteriore e lo si invoca, ma si invoca anche il proprio principio solare, una parte di te.
E dato che il sole esiste, e questa parte di me esiste, il dio Sole esiste. Stesso ragionamento per gli altri dei.
Per questo io non credo negli dei, ma so che esistono.
Molto piu` di un dio che sta nell'alto dei cieli a farsi i cazzi degli altri per giudicarli dopo 70 anni di vita, ma questa e` la mia ottica.
"Gli antichi romani, vichingi e celti sono morti, e` inutile credere nei loro dei"
- Anche gli anni '80 son terminati da un pezzo, ma la loro musica la si ascolta ancora.
Prendendo un esempio piu concreto, se gli dei esistono, che vengano adorati o meno, esistono ancora.
"Come fai a credere che degli dei distinti tra loro possano esistere insieme?"
- Intanto tu non hai il concetto pagano di divinita`. Un Dio onnipotente non era concepibile nel paganesimo (e non lo e` manco per il Vero Ebraismo, dato che
"Dio Onnipotente" e` una traduzione sbagliata di un concetto molto piu` umano e pagano dal canto suo) . Se leggi sopra risponderai a tutte le tue domande.
"Il paganesimo, come le altre religioni, sono una fuga dalla realta`"
- Visione tua. Certo che, se il sabato sera ti fai la canna e bevi, come dici di fare, hai poco da lamentarti che qualcuno usi un credo come fuga dalla realta`. Di sicuro non e` conformismo.