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domenica, 25 febbraio 2007

Messaggio a blog unificati

Stiamo preparando per voi un ensemble di blog, dedicati a tema della spiritualità e non, che andranno riuniti sotto il sito www.velodimaya.net
Tra una settimana, massimo due, contiamo di avere tutto pronto.
E che gli Dei siano con noi!
postato da: Vurdak alle ore 20:21 | link | commenti
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lunedì, 01 gennaio 2007

NUOVO BLOG

Non e` un cambiamento vero e proprio. Da un'idea di Zorro Kamikaze, abbiamo aperto La Porta Alchemica, un aperiodico di cultura spirituale.
Che vuol dire tutto e non vuol dire nulla.
Pero` le discussioni che tiravo fuori qui, verrano trasferite nell'altro.
Anche se questo blog rimarra`, ci aggiungero` altro.
Augurateci buona fortuna.
postato da: Vurdak alle ore 15:56 | link | commenti (3)
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lunedì, 25 dicembre 2006

Buon Natale

Sono venuto a cantare per te. Sto seduto in un angolo di questa tua sala.
Nel tuo mondo non ho alcun compito: la mia inutile vita può solo prorompere in melodie senza scopo.
Quando batte l'ora del tuo culto silenzioso nell'oscuro tempio della mezzanotte, ordinami, mio signore, di comparire davanti a te e di cantare.
Quando nell'aria del mattino l'arpa dorata viene accordata, onorami con la tua chiamata.


Tagore, gitanjali


Un grazie a Massimo ed Antiokos.



E che il divino Apollon-Helios-Mithras Sol Invictus, Sole Etereo Ipercosmico, illumini il nostro cammino sulla via che conduce alla Luce.

postato da: Vurdak alle ore 00:00 | link | commenti (4)
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domenica, 24 dicembre 2006

Effetti psicosomatici o influenze?

Samhain: periodo di crisi di molte coppie. Alcuni si mollano, ma le varie situazioni si stabilizzano da meta` novembre
Equinozio primaverile: Stanchezza per molte persone, debolezza e primi raffreddori
Solstizio invernale: litigi con amici e partner, difficolta` in generale nelle relazioni.


Questi quelli che ho raccolto fin'ora.
Effeti psicosomatici, o influenze?
postato da: Vurdak alle ore 10:37 | link | commenti
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giovedì, 21 dicembre 2006

Solstizio d'inverno

Preso da Fuoco Sacro

Il solstizio d'inverno è la notte più lunga dell'anno.
Il sole si trova nel punto più distante dalla terra
e le ore di oscurità prevalgono su quelle di luce.
Tuttavia, passata questa data, variabile dal 20 al 24 di dicembre,
le giornate tornano lentamente ad allungarsi e la luce torna a farsi
strada nell'oscurità.
Il termine solstizio deriva da latino sol stat , cioè "il sole si
ferma"
poiché per tre giorni esso sorge sempre nello stesso punto.
Altri termini usati per indicare questo giorno sono Yule,
che deriva dal norvegese Iul e significa "ruota"
(ad indicare che un giro dell'anno si compie,
il vecchio sole muore simbolicamente ed il sole bambino risorge
dalle occidentali ed oscure acque del grembo della Grande Madre);
oppure Alban Arthuan cioè "luce di Artù",
poiché il leggendario Re si racconta sia nato proprio in questo
giorno
e tornerà di nuovo a regnare quando il suo popolo ne avrà la
necessità
(The once and future king).

Il tema dominante di questa festa è dunque la rinascita del sole:
non a caso a Roma il 25 dicembre si festeggiava la festa del Sol
Invictis,
successivamente trasformato nel Natale da papa Giulio I nel 325 d.C.
Cristo rappresentava infatti la luce che tornava a vincere
sull'oscurità
e non dimentichiamo che, proprio come il sole sorge per tre giorni
nella medesima posizione,
lasciando la terra nella fredda oscurità,
così anche Cristo risorge dopo 3 giorni dalla crocifissione.
Inoltre il dio persiano Mitra, dio del sole e della luce,
secondo la leggenda nasceva ogni anno il 25 dicembre in una grotta,
simboleggiando la rinascita della luce dal grembo della Madre.
Molti altri dei come Dioniso, Hermes e Zeus nacquero in una grotta,
simbolo universale dell'utero della Madre Terra.
Sempre a Roma in dicembre di festeggiavano i Saturnali,
dalle cui usanze derivano molte delle tradizioni natalizie,
come quella di accendere luci e candele e scambiarsi dei doni.
Nei miti nordici troviamo invece la simbolica battaglia del Re
Agrifoglio,
simboleggiante l'anno morente e il giovane Re Quercia.
Anche in questo caso il tema dominante appare la rinascita,
la speranza della nuova luce proprio nel momento in cui i rigori
dell'inverno sono più duri.
Come a significare che proprio nel momento in cui l'oscurità è più
profonda,
possiamo trovare il seme della luce, della promessa, della speranza.
L'usanza di accendere fuochi e candele è un rito di magia simpatica
per propiziare la rinascita del sole,
poiché l'uomo antico si sentiva parte integrante del cosmo
e credeva che ogni azione da lui compiuta si ripercuotesse
sull'universo intero,
in una rete infinita di interconnessioni, ben simboleggiata dalla
celebre frase di Ermete Trismegistro
"come in alto, cosi in basso".
Un altro rito significativo è portare in casa un alberello da
decorare con luci,
meravigliosa simbologia della vita che continua nonostante tutto
sembri morto.
L'abete, simbolo dell'Albero Cosmico che collega i regni di cielo e
terra,
che mette in comunicazione uomo e divinità,
il grande fallo fecondatore promessa di nuova rinascita.
E che dire di Babbo Natale?
Mentre la simbologia della Befana appare chiaramente connessa
all'aspetto della natura morente dell'inverno, alla vecchia strega
che si trasformerà in primavera nella giovane vergine, babbo natale
appare più misterioso.
In realtà la figura paffutella e bonaria che conosciamo deriva da un
archetipo antico
ricollegabile a divinità sciamaniche come Odino, Bran e Saturno.
Tutti dei simboleggianti l'anno vecchio, non a caso babbo natale
si muove su una slitta trainata da otto renne come otto sono le
feste principali della ruota dell'anno.
Ma torniamo al solstizio:
l'importanza di questo giorno è chiaramente presente nell'Europa dei
megaliti:
cerchi di pietre come Stonhenge
e tombe come New Grange sono state costruite appositamente
per segnare questo momento di passaggio dell'anno.
In particolare New Grange è una tomba a forma di tumulo
(detta anche Tomba a corridoio)
probabilmente usata altresì per riti iniziatici,
costruita in modo che un raggio di sole al solstizio d'inverno passi
precisamente
all'interno del suo lungo corridoio per andare ad illuminarne la
camera centrale
proprio nel punto dove vennero posati i resti carbonizzati delle
sepolture:
come non ritrovare il simbolismo del sole bambino che rinasce dal
grembo della Madre?
Come non notare poi le decine e decine di spirali
che proprio in luoghi come Newgrange vennero incise?
Per correttezza si deve qui sottolineare che il vero e proprio
significato
di tali simboli non sia stato ancora attribuito, o meglio:
sappiamo cosa identificassero per i celti,
ma non cosa intendessero rappresentare i popoli megalitici.
Certo è che tendiamo ad associare queste immagini proprio
ad un concetto di morte e rinascita, divenire, morire e divenire
ancora.
In questi giorni durante i quali le ombre si allungano e la notte è
più fitta,
ricerchiamo dentro di noi il calore del sole che rinasce, promessa
di vita e rinnovata speranza.
Riflettiamo sul mistero della nascita e culliamo nel nostro grembo
i sogni più luminosi del cuore, con l'augurio che possano
scintillare
al loro massimo splendore al solstizio d'estate.

-Destiny Caillean-
http://www.ynis-afallach-tuath.com/
postato da: Vurdak alle ore 18:41 | link | commenti (5)
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mercoledì, 20 dicembre 2006

Buon dies natalis Soli Invicto a tutti!!!

postato da: Vurdak alle ore 19:38 | link | commenti
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sabato, 16 dicembre 2006

Storielle Zen

Un grazie a Massimo.

1) Una volta un pesciolino chiese un pesce anziano:

-la gente non fa che parlare di una cosa che si chiama mare, ma che cosa è il mare?

-il mare è ciò che ti circonda

- e perchè non posso vederlo?

-il mare è dentro di te e tutto intorno a te. Sei nato nel mare e nel mare morirai. Il mare ti avvolge proprio come la tua pelle...


2) un onda:

-oh quanto soffro. le altre onde sono così grandi e io sono così piccina. alcune onde sono tanto ricche e io sono così misera.

onda grande:

-pensi di soffrire perchè non hai visto chiaramente il tuo volto originale

-non sono un'onda e allora, cosa sono?

-l'onda è solo la tua forma temporanea. in realtà sei acqua!

-acqua?

-quando ti renderai conto che la tua essenza fondamentale è l'acqua, non penserai erroneamente di essere un'onda e la tua sofferenza sparirà

-oh capisco! io sono te e tu sei me. siamo entrmbe parti di un se più vasto
postato da: Vurdak alle ore 06:16 | link | commenti (4)
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lunedì, 11 dicembre 2006

Lezione importante

"Cosa avete imparato in tutti questi anni?"
"Che l'uomo e` uno specchio con della polvere sopra. Tolta la polvere, si vede lo specchio"
"Sbagliato! Come si puo` togliere la polvere, se non esiste ne quella, ne lo specchio?"


L'ho capito per un istante dopo mesi che mi girava per la testa, ma non l'ho vissuto. Poco male..
postato da: Vurdak alle ore 21:34 | link | commenti (2)
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venerdì, 08 dicembre 2006

Non abbiamo vissuto le nostre vite

Mio nonno mi racconta della sua infanzia: la guerra, la fame, i bei momenti, i scherzi con gli amici, le ladrate che facevano, i divertimenti di una volta, i giochi, gli scherzi alle ragazzine...

Mio padre mi racconta della sua infanzia: la fatica, la poverta`, ancora bei momenti, ancora scherzi, ancora ladrate, ancora divertimenti, ancora giochi...

Una persona della mia generazione mi racconta della sua infanzia: Capitan Harlock, Heidi, Robot D'acciaio, altri cartoni

Racconto la mia infanzia: cartoni, cartoni e cartoni. Pochi momenti diversi, ma momenti che, alcuni privati pero`, segnano la vita di ogni ragazzo...


C'e` un enorme differenza tra me, quella persona, mio nonno e mio padre. Gli ultimi due hanno vissuto la loro vita, gli altri due, hanno visto il tv le vite di altri senza poter vivere le proprie.


E le persone mi dicono che con questo mio stile di vita non finiro` da nessuna parte....
Manco loro, solo che io me ne rendo conto.
E da qualche parte cerco di andare, insomma. Questo blog dovrebbe farlo intuire.

Tutto sommato, non stiamo vivendo la nostra vita, e siamo destinati alla morte. Non solo non otterremo nulla, ma nemmeno avremo avuto l'occasione di poterlo fare.
Viviamo di speranze, e non di azioni.
Viviamo di ricordi che non sono nostri, e tendiamo ad avere delle cose materiali: casa, famiglia, televisore, tv, pargoletti, successo sul lavoro e un po` di sano conformismo.
Devo tendere a queste schifezze? Che mi daranno? Nulla!
Ottero` qualcosa dalla mia vita? Nulla. Ma neanche tu lo otterrai.

Semplicemente, la differenza tra me e te, e` che io sono cosciente che non finiro` da nessuna parte. Tu non lo sai.

Vivi la tua vita. Che nemmeno ti appartiene.
postato da: Vurdak alle ore 07:28 | link | commenti (3)
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giovedì, 07 dicembre 2006

Distruggendo un po` di luoghi comuni sul paganesimo

Ho notato, conversando con varie persone, una tendenza a considerare molto poco, quasi come fosse un "giocattolo" o una scelta poco seria, il paganesimo alla quale il sottoscritto si sta avvicinando ormai da piu` di un anno.
Il problema di queste persone si dimostra tramite ua presenza di luoghi comuni dati da un ignoranza, ahime`, che non deriva da loro colpe, ma dalle lacune volute dal sistema educazionale per far tendere le persone alla "naturale" idea che viviamo nel migliore dei mondi possibili.
Questo muro ideologico, che non e` affatto facile superare (a me e` capitato tramite esperienze di vita di cui mi posso vantare solo del risultato) si sviluppa nella ritrosita` dell'uomo comune nel voler trattare questi argomenti, quasi ne avesse paura.

Per cui, io questo lo scrivo per coloro i quali dimostrano queste mancanze. Se volete farlo e aprirvi almeno alla tolleranza, buon per voi.
Altrimenti, andatevene a fanculo.

Cominciamo:

"I pagani sono demoniaci: non avevano alcuna moralita` e facevano sacrifici umani"

- Forse la moralita` di allora era diversa da quella di oggi...ed e` storicamente provato che i sacrifici umani erano veramente rari. Di sicuro meno di quelli che facciamo noi oggi in nome di un po` di petrolio o di un posto di lavoro.

"Il politeismo e` un assurdita`! Come si puo` credere che esistano piu` dei?"

- L'esistenza di uno dio o piu` dei e` assurda se si usa la razionalita` in una certa maniera. In un ottica come quella cristiana, in cui esiste solo un dio  - anche se alla fine, tra Trinita`, Santi e Madonne, e` un paganesimo come gli altri, se non con il difetto che si vuole imporre la propria visione agli altri, cosa sconosciuta ai pagani, fin troppo tolleranti, anche se per questo non deboli e permissivi come ai giorni nostri - e` inconcepibile ed assurdo che esistano piu` dei, cosi` com'era il viceversa per i pagani, e sia come siano entrambe le concezioni impossibili per un ateo.
In un ottica pagana al 100%, non solo l'esistenza degli dei e` accettata, ma addirittura assodata. Come diceva un famoso maestro indiano "Gli dei sono veri e reali, gli uomini falsi ed irreali". Gli dei sono, alla fine, una rappresentazione e divinizzazione della natura visibile ed invisibile, dove viene attribuita una sua psicologia a seconda di come questa faccia della natura viene percepita. Adorare il dio Apollo, dio del sole, ha un suo senso, ed Apollo esiste perche` il sole lo vedi tutte le mattine. L'adorazione, oltre a questo, secondo la nota concezione di macrocosmo e microcosmo, ha pure un significato interiore: usando sempre Apollo, si adora sia il sole esteriore e lo si invoca, ma si invoca anche il proprio principio solare, una parte di te.
E dato che il sole esiste, e questa parte di me esiste, il dio Sole esiste. Stesso ragionamento per gli altri dei.
Per questo io non credo negli dei, ma so che esistono.
Molto piu` di un dio che sta nell'alto dei cieli a farsi i cazzi degli altri per giudicarli dopo 70 anni di vita, ma questa e` la mia ottica.

"Gli antichi romani, vichingi e celti sono morti, e` inutile credere nei loro dei"


- Anche gli anni '80 son terminati da un pezzo, ma la loro musica la si ascolta ancora.
Prendendo un esempio piu concreto, se gli dei esistono, che vengano adorati o meno, esistono ancora.

"Come fai a credere che degli dei distinti tra loro possano esistere insieme?"


- Intanto tu non hai il concetto pagano di divinita`. Un Dio onnipotente non era concepibile nel paganesimo (e non lo e` manco per il Vero Ebraismo, dato che "Dio Onnipotente" e` una traduzione sbagliata di un concetto molto piu` umano e pagano dal canto suo) . Se leggi sopra risponderai a tutte le tue domande.

"Il paganesimo, come le altre religioni, sono una fuga dalla realta`"

- Visione tua. Certo che, se il sabato sera ti fai la canna e bevi, come dici di fare, hai poco da lamentarti che qualcuno usi un credo come fuga dalla realta`. Di sicuro non e` conformismo.
postato da: Vurdak alle ore 19:09 | link | commenti (26)
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